FAQ - DOMANDE FREQUENTI

Oggi gli emocomponenti e i plasmaderivati servono a salvare vite, allungarne la durata e migliorarne la qualità. Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita:
• È necessario nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza;
• In molti interventi chirurgici e nei trapianti di organo e di midollo osseo;
• Nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche;
• In varie forme di anemia cronica, immunodeficienze ed emofilia.
Il fabbisogno di emocomponenti non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti. La disponibilità di questa risorsa dipende
completamente dai donatori che sono volontari, periodici, anonimi, non remunerati e consapevoli.

Donazione di sangue intero: Consiste nel prelievo di 450ml; bastano 5/8 minuti del proprio tempo per compiere questo gesto fondamentale.
L’intervallo di tempo tra una donazione di sangue e l’altra è di 90 giorni per gli uomini e per le donna in età non fertile (massimo 4 all’anno) e di 90 giorni per le donne in età fertile (massimo 2 all’anno).
Donazione di Plasma: Si tratta di una tecnica di donazione particolare, si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne trattengono uno o più componenti (es. plasma,
piastrine o globuli rossi), restituendo al donatore gli altri componenti.
La donazione di plasma, la più frequente tra le aferesi, dura circa 45 minuti mentre la piastrinoaferesi dura circa 90 minuti.

Il giorno della donazione presentarsi all’orario fissato, a digiuno se richiesto in fase di prenotazione.
Se non è richiesto il digiuno è consigliabile consumare una colazione leggera, che può comprendere caffè, the, succhi di frutta, biscotti secchi, fette biscottate o cracker, evitando latte e latticini (yogurt, burro, formaggi, ecc). Bere molto il giorno prima e il giorno della donazione, seguire sempre una dieta sana ed equilibrata.

Si il donatore di sangue, lavoratore dipendente, ha diritto ad ottenere un permesso di lavoro per l’intera giornata in cui effettua la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa (art 8, legge 219/2005).
Una volta effettuata la donazione il personale dell'Unità di Raccolta di Avis Gallarate o del Servizio Trasfusionale dell'Ospedale S.Antonio Abate dovranno fornirgli un attestato di avvenuta donazione che poi dovrà essere consegnato al datore di lavoro.

Donare il sangue è anche un modo per tenere sotto controllo la propria salute, al momento della donazione il donatore viene sottoposto a un emocromo completo e al test per individuare HIV, epatite B e C e sifilide e ai donatori periodici vengono controllati regolarmente anche i livelli di colesterolo, trigliceridi, creatinina e ferritina.

Per la prima volta nel 2018-19 è stato offerto il vaccino antinfluenzale gratuito ai donatori di sangue e plasma. La procedura per la vaccinazione varia secondo le indicazioni fornite dalla Regione Lombardia (dal medico di base o in ATS Insubria)

La donazione di Sangue e Plasma non comporta alcun rischio per la salute.
Tutto il materiale utilizzato per effettuare i prelievi è monouso e sterile e grazie ai controlli ed alle visite mediche effettuate prima e dopo ogni donazione, il donatore ha la possibilità di controllare periodicamente il proprio stato di salute generale.

Al contrario di quanto credono in molti, chi ha un tatuaggio o un piercing può donare il sangue, ma non può donarlo subito.
L’aspirante donatore o il donatore abituale dovranno aspettare 4 mesi dal momento della realizzazione del tatuaggio, del piercing o di altre procedure assimilabili come l’agopuntura.

Criteri di esclusione permanente del candidato donatore di sangue ed emocomponenti affetto o precedentemente affetto da una di queste patologie ai fini della protezione della propria salute:
• neoplasie o malattie maligne (*)
• malattie autoimmuni (*)
• malattie cardiovascolari (*)
• ipertensione arteriosa
• malattie organiche del sistema nervoso centrale
• trapianto di organo
• tendenza anomala all'emorragia
• crisi di svenimenti e/o convulsioni
• affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali,
metaboliche o respiratorie.
• diabete
• anafilassi
(*) Criteri di esclusione soggetti a singola valutazione col medico responsabile della sezione AVIS.

Criteri di esclusione permanente del candidato donatore di sangue ed emocomponenti affetto o precedentemente affetto da una di queste patologie o condizioni ai fini della protezione della salute del ricevente:
• malattie infettive
• encefalopatia spongiforme trasmissibile (TSE)
• assunzione di sostanze farmacologiche
• riceventi xenotrapianti
• comportamento sessuale
• alcolismo cronico

Al contrario di quanto si crede vegetariani e vegani possono donare tranquillamente il sangue. Il luogo comune vuole che chi rinuncia alla carne e al pesce (i vegetariani) e a qualunque prodotto di derivazione animale (i vegani) sia un portatore di una qualche forma di anemia e quindi non adatto alla donazione del sangue.
Niente di più sbagliato. A livello normativo niente vieta infatti a vegetariani e vegani di donare il sangue e questo perché entrambi i tipi di alimentazione non sono considerati in nessun caso un pericolo per la salute del donatore. E proprio la salute del donatore è l’elemento più importante nel processo di selezione che tiene conto dello stato di salute del generale del donatore, dei suoi livelli di emoglobina, della pressione arteriosa, della frequenza dei battiti cardiaci e della presenza di eventuali patologie.

Il modo migliore per fare la differenza per te e gli altri